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lunedì 21 marzo 2016

E venne il giorno

Dopo i test del 6 e 7 marzo (prima del GP del Qatar) saltati a causa del regolamento, che prevede l'impossibilità di girare sulla stessa pista che ospiterà l'evento iin calendario 14 giorni prima, è arrivato il momento tanto atteso. Casey Stoner è finalmente salito sulla Desmosedici GP. Questa volta a mettere il bastone tra le ruote del Canguro Mannaro
ci ha pensato il meteo. La pioggerellina caduta sulla pista di Losail ha rovinato la festa a Ducati e all'australiano. Sembra invece quasi certa la presenza di Pirro, al posto di Petrucci, al GP d'Argentina. Stoner non sembra ancora intenzionato a buttarsi nella mischia.

21 marzo, la nascita di un Mito

Il 21 marzo 1960 a San Paolo, nasceva un mito dell'automobilismo (tre volte campione del mondo di F1 '88, '90 e '91) nonché ducatista: Ayrton Senna da Silva.
Considerato uno dei più grandi piloti di F1, sicuramente uno dei più amati, prima della sua scomparsa nel 1994 abbinò per la "sua" Ducati il colore grigio/nero della carena con i cerchi rossi.
In seguito, nel 1995, grazie all'accordo tra Ducati e la Fondazione Senna nacque la prima versione speciale della 916 "Senna" (300 esemplari), proprio coi colori da lui scelti.
Negli anni si sono susseguite varie versioni (grigia, nera e grigio/nera ma sempre con cerchi rossi) fino ad arrivare alla Panigale "Senna" prodotta in tiratura limitata a 161 esemplari (come i GP disputati da Ayrton) solo per il  mercato brasiliano.                                                                                                                    
 "Non esiste curva dove non si possa sorpassare" Ayrton Senna


Ne rimarrà soltanto uno..

Prendi due compagni di squadra (politicamente corretti), affiancagli come collaudatore l'unico che abbia vinto un mondiale con quella moto, condisci il tutto con offerte faraoniche al campione del mondo e otterai: la guerra per un posto in squadra.
Il primo round è andato all'Andrea forlivese, grazie al "ko tecnico" autoinflittosi da "The Maniac": "non stavo nemmeno tirando al massimo. La colpa è solo mia: sono andato sulla riga bianca e ho perso l'anteriore".
"Dovizioso solitamente non attacca resta dietro in attesa.." aggiunge con nota velatamente polemica.
Mentre Dovizioso ai microfoni è raggiante per l'impresa appena conclusa:"è una soddisfazione sul piano umano più che sportivo, in tutto l'inverno nessuno mi ha menzionato tra i migliori" e poi lancia una frecciata al compagno:"Lui ha fatto Iannone, io Dovi"
Il finto perbenismo è ormai cosa passata, c'è da scommettere che sarà battaglia fino al rinnovo dei contratti, perché....ne rimarrà solo uno.

domenica 20 marzo 2016

Spunti di Motogp

Come ormai saprete ha vinto Lorenzo seguito da Dovizioso e Marquez, ma sono emersi alcuni aspetti dal GP che vorrei portare all'attenzione.

Prima di tutto le tanto attese Michelin sembran già in gran forma, basti pensare che la gara è stata più veloce di quella dell'anno scorso di 7". Possono aver influito anche altri fattori, ma di sicuro sono performanti tanto quanto le Bridgestone infatti Lorenzo ha stampato il giro veloce al 20° passaggio (1'54"927) contro quello effettuato da Rossi al 5° passaggio nel 2015 (1'55"267).
Il passo gara si è attestato come avevo anticipato qui tra 1'55"basso e l'1'56".

La seconda cosa che si è vista è la superiorità del Desmo nei confronti degli altri motori.
Impressionante, alla fine del primo giro, la sverniciata ricevuta da Lorenzo dalle due Ducati. Addirittura Dovizioso in terza posizione è riuscito a sopravanzarlo. Guardando i distacchi in sovraimpressione (quindi non una scienza esatta) si può calcolare un vantaggio di circa un decimo e mezzo per cotanta velocità. Velocità massima (miglior punta velocistica raggiunta in gara: 349.8 Km/h) che ha permesso al Dovi di arrivare secondo.  
Forse non è ancora scorrevole nelle curve come la concorrenza, Yamaha e Honda sembrano più svelte, ma sicuramente il motore è inavvicinabile sia come accelerazione che come allungo.

In casa Honda si è notato, stranamente, come il motore fosse in deficit anche a confronto con quello di Iwata (notoriamente il meno potente). A Tokio devono ringraziare Marquez per il terzo posto, oggi ci ha messo tanto del suo. Pedrosa con la stessa moto ha terminato a ben 14" da Lorenzo.

Ultima nota: domani Stoner proverà la Desmosedici GP e potrebbe chiedere di correre al posto di Petrucci il prossimo GP di Argentina: Che sia lui quel che manca a questa moto per compiere il definitivo passo verso la vittoria?

Motogp - La Pagella di Pgreco

Da quest'anno introduciamo una nuova rubrica, dopo ogni gara della Motogp: La Pagella Di Pgreco
Pgreco è un acceso sostenitore della Rossa di Borgo Panigale, ma riesce ad essere obbiettivo quando si tratta di parlare di moto e piloti. Buona lettura

Qatar 2016

LORENZO:  Voto 10. Perfetto per tutta la gara prima, fa sfogare i Ducatisti e una volta studiati per  bene li passa, si mette davanti e li ci rimane sino alla fine. Dimostra ancora una volta di essere un grande campione e meritare il Numero 1. Poi una Yamaha (voto 10) cosi è davvero difficile da battere

DOVIZIOSO:  Voto 8 Sembra poter lottare per la vittoria, ma con un Lorenzo cosi non può nulla. Ma almeno fa valere i Muscoli della sua D16 , voto 9, che su questo tracciato ha sempre dimostrato la sua forza. Alla fine vince la lotta con Marquez e uno spento Rossi

MARQUEZ: Voto 6+. La sufficienza perchè è arrivato sul podio, ma da lui ci si aspetta molto di più

ROSSI: Voto6. Inconsistente e mai in gara, arriva quarto solo perchè Pedrosa fa peggio di lui e perchè tolti gli ufficiali non c'è nessun altro, se vuole dimostrare qualcosa questo non è il modo giusto per iniziare una stagione

VINALES: Voto 7. Ha grande talento lo spagnolo ma non una moto che lo supporta per tutto un gran premio. Aspettiamo che la Suzuki migliori un po', ma già ciò che ha fatto vedere promette bene

IANNONE: Voto 2. Poteva essere una bella gara, e perchè no giocarsi la vittoria, invece si perde tutto con una scivolata. Ha tante potenzialità ma gli manca la maturità che serve per essere un Top Rider

PEDROSA: NC. Arriva quinto solo perchè guida una HRC per il resto non c'è molto da dire su di lui

GP DEL QATAR: Voto 8 anche se era scontato che le prime posizioni sarebbero andate agli ufficiali, è stata una bella gara con dei bei sorpassi anche se centellinati


Motogp - Vince Lorenzo, Desmo Dovi di grinta e di motore secondo

Vince la noia della perfezione del campione del mondo, secondo Dovizioso di grinta e di motore (fate un monumento a quel Desmo), terzo Marquez (che ci ha provato fino all'ultima curva). Quarto Rossi abbastanza anonimo, mai in lotta con i primi.
Seconda Ducati quella di Barbera nono e decimo Redding.
Nota stonata la caduta di Iannone che aveva dichiarato in settimana: andiamo in Qatar per vincere....

Motogp - la diretta in streaming

Per chi non fosse abbonato a Sky, eccovi il link per seguire la diretta della Motogp (QUI)
Buona visione e #forzaducati
Oppure qui in inglese http://www.tarjetarojaonline.org/moto_gp/motogp-losail-qatar-race-rd12g0b7