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domenica 25 giugno 2017

Dovizioso:"Non ci credo ancora di essere primo in campionato"

Le dichiarazioni di Andrea Dovizioso al termine della gara olandese ad Assen:
"E’ stata una gara strana ma sono molto contento per vari motivi. L’inizio è stato complicato a causa della posizione di partenza e alla poco fluidità che avevo in moto, ma sono rimasto calmo cercando di cogliere tutte le occasioni, e l’unico giro che ho fatto dietro Vinales mi ha aiutato tanto a capire dove migliorare. Successivamente alla sua caduta sono stato il più veloce in pista a metà gara riuscendo a recuperare il gap dai primi. Questa cosa è davvero importante anche per il futuro. Con l’arrivo della pioggia mi sono ricongiunto con maggiore facilità, ma negli ultimi quattro giri ho iniziato a pensare al campionato, dato che non si riusciva a capire dove fosse bagnato e dove no. In un campionato del genere occorre sempre portare a casa punti, ed oggi ho recuperato una situazione difficile. Avevo la velocità per fare terzo, ma quando è arrivato Cal è nata una lotta matta, in cui non avevo i mezzi per intromettermi. Peccato perché erano punti guadagnabili senza rischiare troppo, ma la quinta posizione di oggi ha tanta sostanza, visto anche il fatto che torniamo a casa primi in campionato. Nessuno avrebbe creduto che dopo otto gare saremmo stati in vetta. Questa esperienza ci fa capire che se lavori al meglio tutto è possibile, e personalmente quest’anno mi apre un mondo, dimostrandomi proprio questo concetto. Non ci credo ancora di essere primo in campionato, un po’ come fatico a credere nella vittoria al Mugello. Io e Ducati siamo in una situazione mai vista in questi cinque anni sotto tanti aspetti; i risultati ottenuti non sono frutto di errori altrui, ma merito nostro. Ho sempre ragionato in ottica campionato, anche quando non ero in lotta per vincerlo, e ovviamente continuo a maggior ragione a farlo ora. Andiamo al Sachsenring che non è una pista a noi congeniale, ma l’asfalto nuovo potrebbe mischiare le carte. Il campionato è totalmente aperto quindi non esistono avversari più o meno pericolosi, ed ogni weekend ha una storia a sé”. (Fonte Gpone)

Motogp Assen - Non è ancora il momento di fare i ragionieri.

Il GP di Assen si è concluso da poco e già sul web impazzano le polemiche. Se sul fronte dello spettacolo siamo tutti d'accordo sull'affermare che sia stata una gara spettacolare, vinta meritatamente da Rossi, il popolo ducatista è diviso per la gestione gara di Danilo Petrucci. Il primo schieramento è contento per l'impresa del pilota Pramac, che ha conquistato un podio lottando con le unghie e con i denti per tutta la gara. Mentre sull'altro fronte ci sono i tifosi della Rossa che sono a dir poco arrabbiati per la condotta di gara di Danilo, reo di essere stato troppo duro in alcune entrate su Dovizioso (meno su quelle su Rossi), rischiando di compromettere la classifica del forlivese. Dopo 8 gare è giusto chiedere già ad un compagno di marca il gioco di squadra? Personalmente non ho mai amato i giochi di squadra, a meno che non fosse l'ultima gara con un mondiale da assegnare, e oggi chiedere ad un ragazzo che solo saltuariamente è in lotta per il podio di farsi da parte con ancora 10 gare da disputare mi sembra troppo pretenzioso. Senza le gocce di pioggia cadute negli ultimi giri, Dovizioso aveva un passo talmente esagerato rispetto a chi lo precedeva in quel momento, che avrebbe agguantato il podio senza bisogno di aiuti, dimostrando quanto sia cresciuta la moto e lui con lei. Forse Danilo avrebbe potuto evitare certe entrate alla garibaldina con il fondo viscido, situazione che poteva veramente causare un danno incredibile alla classifica di DesmoDovi, ma si sa che quando sei in bagarre e ti si chiude la vena, con il sangue fresco che non raggiunge il cervello è difficile ragionare lucidamente.
Dovizioso ha bisogno solamente di tanta costanza nelle prestazioni e la caparbietà di non eccedere nella foga buttando alle ortiche punti preziosi, perchè la classifica è cortissima e gli avversari tosti ma l'errore è sempre dietro l'angolo, come quello capitato oggi a Vinales. Capisco che una Ducati prima in campionato, dopo otto gare, non ci fosse dal 2007 nell'anno del mondiale e che qualche punto in più sarebbe stato manna dal cielo, invece del soli 4 punti di vantaggio che ha ora Dovizioso su Vinales, ma non è ancora il momento per fare i ragionieri. Godiamoci questo podio di Petrux e la testa della classifica di Dovizioso. 

Motogp Assen - La Pagella di PGreco



Rossi Voto 10: Gara perfetta. Ha lottato con i più forti è ha vinto. Davvero meritata questa vittoria. Il nuovo telaio ha portato i miglioramenti che Rossi si aspettava.

Petrucci Voto 10e Lode: Ha una Gp17 ma non come le ufficiale, ma Petrux non lo sa e ingaggia battaglie epiche con i più grandi del motomondiale moderno. Batte Marquez e anche se perde contro Rossi, lotta come un grande campione. Davvero Bravo, complimenti a Danilo.

Marquez Voto 8: Riesce a strappare in extremis il podio ad un veloce Crutchlow e ad un gasatissimo Dovizioso.

Crutchlow Voto 9: Sull'asciutto e con l’aderenza ottimale rimane a centro gruppo, ma appena iniziano a cadere le prime gocce, mette una marcia in più e arriva ad un passo dal podio.

Dovizioso Voto 8,5: Qualifiche pessime, ma in gara si trasforma e nell’ultimo terzo di gara gira più veloce di tutti, ricucendo il ritardo con i primi e ingaggiando una lotta per le prime posizioni fantastica. Alla fine arriva quinto, ma dopo una gara davvero stupenda con una situazione limite dove lui e gli altri 4 hanno guidato davvero da grandi. In ogni caso con i suoi 115pt ora Andrea è primo in classifica generale.

Zarco Lorenzo e Vinales Non Pervenuti:
Il francese centra una bellissima pole guidando bene nella prima parte, ma dopo aver subito il sorpasso si perde. Pessima decisione di cambiare la moto, quella con le gomme rain. 

Lorenzo dopo delle qualifiche disastrose parte 21esimo e rimonta sino alla dodicesima posizione, Ma con l'azzardo del cambio moto ritorna nelle retrovie subendo l'onta del doppiaggio.

Vinales in piena rimonta finisce a terra perdendo la testa della classifica. Il pilota imbattibile esce dall'Università ridimensionato nelle aspettative. 

Motogp Assen - Vittoria di Rossi, Petrucci secondo. Dovizioso primo nel mondiale


Si spegne il semaforo... partiti !!!

Alla prima curva Zarco precede MM e VR. Petrucci e Bautista quarto e quinto. Dovizioso settimo e Vinales decimo. Lorenzo recupera 4 posizioni. Redding davanti a Bautista, mentre DesmoDovi prova a farsi vedere dal numero 19. Bautista su Redding per il quinto posto. Iannone su Crutchlow per l'ottavo posto. Giro veloce di Rossi, inseguito da Petrucci, che prova a ricongiungersi a Marquez. Crutchlow viene sopravanzato anche da Vinales e slitta in 10° posizione, intanto Lorenzo si porta al 16°. Lotta tra Iannone, Bautista e Dovizioso con il numero 29 che si porta al sesto posto. Lorenzo scavalca Lowes e Baz e si porta in 14° posizione. Giro veloce di Scott Redding in 1'34"6. Doppio sorpasso subito da Iannone che viene sfilato sia da Dovizioso che Vinales. Intanto nelle retrovie Pedrosa sorpassa Miller per la dodicesima posizione. Iannone passato anche da Crutchlow e Bautista, problemi per l'italiano. Vinales scavalca Dovizioso e si mette alla caccia della Ducati Pramac di Redding. Caduta di Folger. Anche Espargaro scavalca Andrea Iannone. Rossi su Marquez per il secondo posto. Miller ripassa Pedrosa ed entrambi scavalcano Iannone che si ritrova in 13° posizione. Rossi su Zarco per la prima posizione. Zarco non molla e tocca VR, finindo terzo attaccato anche da Petrucci. Pedrosa nuovamente su Miller, intanto Vinales cade buttando nella via di fuga punti importanti per il mondiale. Petrucci su Zarco per la terza posizione. A dodici giri dal termine Andrea Dovizioso il più veloce in pista, con ancora qualche speranza di riprendere Zarco per il quarto posto. Petrucci scatenato infila Marc Marquez per il secondo posto. Bautista su Crutchlow per il sesto posto. Rossi allunga portando il suo vantaggio sugli inseguitori a 1", intanto Dovizioso all'arrembaggio di Zarco guadagna decimi su decimi. Caduta di Bautista, mentre Redding scivola fino alla decima posizione. A otto giri dal termine viene esposta la bandiera bianca della pioggia, con Dovizioso che passa Zarco. Dovi anche su Marquez in rimonta furibonda. Petrucci spinge su Rossi, mentre DesmoDovi è sempre più vicino...e infila Petrucci. Danilo ancora su Dovizioso. Lorenzo ai box per il cambio moto. Dovi di traverso su Petrucci e ancora Danilo davanti alla Ducati numero 4. Petrucci su Rossi per il primo posto. Largo di Dovizioso e Marquez passa. Dovizioso nuovamente in terza posizione. Rossi nuovamente davanti a Danilo, ancora tre girida cardiopalma prima della bandiera a scacchi. Intanto Crutchlow velocissimo gira due secondi più veloce di Marquez. Marquez su Dovi, con Cal ormai in scia e passa. Crutchlow terzo. Marquez su Cal per il terzo posto ma l'inglese ripassa. Marc nuovamente terzo. Vince Rossi, su Petrucci e Marquez. Dovizioso quinto e primo nel mondiale. 

Motogp Wup Assen - Miller davanti a tutti in un wup corso per 5 minuti



sabato 24 giugno 2017

Motogp Assen - Vincere sarà un terno al lotto

Qualifiche concluse con una bella rimescolata delle forze in campo grazie alla pioggia battente. La pole è andata al veloce Johann Zarco sulla Yamaha del Team Tech3, sicuramente rivelazione della stagione ma non indicato tra i favoriti per la gara. Negli unici turni di prove libere asciutti, i migliori come passo gara erano stati Vinales e Marquez, per stessa ammissione di Andrea Dovizioso. Zarco aveva chiuso al quinto posto con un passo decisamente più blando rispetto ai due spagnoli. In qualifica l'unico a non aver tradito le aspettative della vigilia è stato Marc Marquez che si è piazzato al secondo posto. A questo punto il numero 93, con un Vinales disastroso sul bagnato, potrebbe essere il favorito per la vittoria finale. Infatti Maverick si è qualificato solamente 11° e si dovrà cimentare in una bella rimonta prima di poter lottare per la vittoria con il connazionale. Domani si prevede gara asciutta, e tra i big una bella sorpresa potrebbe arrivare da Andrea Dovizioso. L'italiano dovrà si partire dalla terza fila, ma potrà sfruttare la potenza del Desmo in partenza per recuperare subito qualche posizione, per poi giocarsi il podio, visto che venerdì in condizioni di asciutto si sentiva a suo agio sulla moto. Tanti gli outsider che sulla carta possono puntare al podio, ma solo chi saprà lavorare meglio nel warm up domani mattina potrà veramente essere della partita, dato il poco tempo per provare in condizioni ottimali. Da quest'anno, con una concorrenza mediamente più agguerrita che in passato, diventa sempre più importante riuscire a mantenersi nella top ten in tutte le sessioni di prove libere onde evitare la Q1 e nel caso di mancata qualificazione un numero esagerato di piloti più coriacei da superare per ambire alle posizioni che contano. E proprio per questo, in condizioni come quelle odierne di full wet, secondo me sarebbe auspicabile fare una sola qualifica per tutti. Infatti oggi la Q1 è stata mediamente più veloce della Q2, facendo partire dalle retrovie piloti che avrebbero meritato una posizione migliore in griglia. 
La combinata delle due qualifiche:
1 Johann ZARCO 1'46.141
2 Marc MARQUEZ 1'46.206
3 Danilo PETRUCCI 1'46.526
4 Valentino ROSSI 1'46.705
5 Sam LOWES 1'47.191
6 Jack MILLER 1'47.217
7 Loris BAZ 1'47.234
8 Aleix ESPARGARO 1'47.277
9 Andrea IANNONE 1'47.649
10 Jonas FOLGER 1'47.663
11 Alex RINS 1'47.804
12 Alvaro BAUTISTA 1'47.812
13 Karel ABRAHAM 1'47.947
14 Pol ESPARGARO 1'47.957
15 Cal CRUTCHLOW 1'48.042
16 Andrea DOVIZIOSO 1'48.079
17 Hector BARBERA 1'48.080
18 Jorge LORENZO 1'48.219
20 Maverick VIÑALES 1'48.266
21 Bradley SMITH 1'48.448
22 Tito RABAT 1'48.700


23 Dani PEDROSA 1'49.623