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mercoledì 26 ottobre 2016

Ducati segna il Tempo







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Troy Bayliss:"Lorenzo può essere veloce subito con Ducati"

Il mitico Troy Bayliss in un'intervista rilasciata durante il week end australiano della Motogp, ha parlato di Jorge Lorenzo e sul suo futuro in Ducati: 
"Sono un uomo Ducati, ormai da molti anni. E' un marchio con un posto speciale nel mio cuore, e godo a ogni sua vittoria e credo sarà molto  interessante vedere Jorge sulla Ducati il prossimo anno. E' un binomio affascinante: anche se all'inizio potrebbe rivelarsi un'avventura in salita. Lorenzo è uno dei migliori piloti in circolazione e non è da escludere che possa lottare per il campionato sin dalle prime gare. La Ducati va migliorando in modo costante e Lorenzo è uno dei rider più veloci: assieme potranno dare vita a una buonissima combinazione. 
Da metà campionato sta vivendo una situazione  particolare, ma in Ducati non sono preoccupati. Non penso che Lorenzo stia tirando i remi in barca perchè sta già pensando al 2017: uno come Jorge vuole vincere sempre... anche in situazioni difficili, dove con piccoli aggiustamenti può tornare ad essere fortissimo".
E se lo dice Troy...

Iannone:"Il risultato di Motegi era il minimo che si potesse fare"

Foto di repertorio 
Andrea Iannone è giunto in Malesia per provare a vedere se sia possibile scendere in pista durante il GP di Sepang, e ha rilasciato dichiarazioni senza peli sulla lingua, praticamente da ex:
"Sono qui per pressione della Ducati e di altri, ma il viaggio in aereo è stata una sofferenza, poi l'umidità che c'è qui non aiuta."
"Non sto male, ma non sono nemmeno in perfetta forma, proverò perché ho voglia di correre ed è una delle ultime possibilità che ho di usare la mia Ducati".
"Ho avuto alcune critiche, ed è comprensibile che dietro una tastiera sia facile scrivere senza conoscere esattamente il dolore e l'energia psicofisica richiesta per guidare una Motogp. È giusto esprimere la propria opinione, ma a volte la realtà è diversa".
"Da casa ho visto una Ducati senza Iannone, la mia moto non si è mai vista dove è sempre stata. A Motegi hanno ottenuto il minimo risultato, dopo quello successo a Valentino e Jorge".
"Lorenzo farà bene a scordarsi la sua velocità di percorrenza, con la Ducati non è possibile, se ci provi ti ritrovi in terra, soprattutto con queste Michelin".
"La Suzuki sta andando bene ed è competitiva con tutti e due i piloti. È cresciuta costantemente in questi due anni,  ho accettato l'ingaggio perché credo nel progetto e mi sembra abbiano le idee chiare su cosa fare per migliorare. Brivio mi ha telefonato in questi giorni per sincerarsi delle mie condizioni, mi ha fatto sentire importante".

martedì 25 ottobre 2016

La Leggenda che non c'è e il Campione che verrà by PGreco

Quando si parla di Leggende della Superbike, per i Desmomaniaci (ma non solo) non possono che essere due i nomi che primeggiano su tutti gli altri piloti che hanno guidato le Rosse di Borgo Panigale, e sono: "The King" Carl Fogarty e Troy Bayliss. Il pilota inglese è il pilota più vincente di sempre in WSBK con 4 titoli iridati (1994, 1995, 1998,1999) e 55 vittorie, la maggior parte di queste in sella alla 916 e alle sue derivate. L'australiano ha iniziato tardi la sua carriera nel mondiale delle derivate, aveva 31 anni quando fu chiamato nel 2000, a sostituire proprio Fogarty, ma alla seconda gara a cui partecipò da pilota ufficiale, in quel di Monza, compiendo il sorpasso più bello di tutti i tempi, entrò nei cuori dei Ducatisti e non ne uscì più. Nella sua carriera ha conquistato tre mondiali in sella a tre differenti famiglie di Superbike Ducati, venendo soprannominato "3mendo" o più comunemente "Baylisstic". Due vere Leggende viventi, due veri uomini immagine per la Ducati.
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In Motogp, invece, un solo pilota ha saputo accendere il cuore dei Ducatisti con le sue gesta, e ovviamente è: il "Canguro Mannaro" Casey Stoner. L'unico ad aver addomesticato e vinto un mondiale con quel cavallo pazzo di nome Desmo16. Ha dominato l'era delle 800, umiliando i suoi contendenti e mandando in visibilio il Popolo Rosso che finalmente trovava in lui la Leggenda da venerare ma, si purtroppo c'è un ma, lui non è legato al marchio come ci si aspetterebbe. Dopo la parentesi Honda è tornato in Ducati come tester e uomo immagine, ma i test effettuati son pochi e le apparizioni in pubblico scarse, tanto da non presenziare nemmeno al week end di gara della Motogp in Australia. I motivi posso essere molteplici, come si sa non ama l'ambiente della Motogp ed è un personaggio schivo, però il pubblico lo vorrebbe più presente e magari, perché no, in pista a rinverdire i fasti della sua leggenda. Ma purtroppo per noi, lui non è dello stesso avviso, sembra che il casco rimarrà appeso al chiodo in questa nuova avventura Rossa. Dopo l'infortunio di Andrea Iannone a Misano, tutti speravano nel ritorno del "Canguro Mannaro" come wild card, visto che ai tempi della Honda aveva espresso il desiderio di sostituire Pedrosa, ma questo non è successo e ha lasciato un po' di amaro in bocca, perchè non ha preso nemmeno in considerazione la cosa.
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In fine c'è il campione che verrà, quello che vuole e deve riscrivere la storia della Ducati in Motogp: il "Por Fuera" Jorge Lorenzo. Il maiorchino non è visto da molti di buon occhio perchè non risulta simpatico come persona, oltre a non essere un pilota con una guida spettacolare. In pista guida pulito, come in una danza (tanto che lo si potrebbe prendere ad esempio in un ipotetico ABC del motociclismo) risultando efficace proprio per questa caratteristica e per quanto riguarda la simpatia personale, poco importa, quando la visiera del casco cala serve ruotare il gas e non raccontare le barzellette. Molti lo bocciano in anticipo, perché convinti che la D16 vada domata esclusivamente con traversi e staccatone, ma dopo la cura Dall'Igna bisogna calmarsi e lasciare alla pista il responso. Parliamo di uno dei 3 piloti più forti in attività in questo momento. Ha vinto 5 titoli mondiali, conquistato 64 vittorie e altrettante pole, salendo 143 volte sul podio in 249 Gp. Perciò aspettiamo e diamogli il beneficio del dubbio, sperando che in Ducati riescano a migliorare la ciclistica della moto, per dare l'opportunità a Jorge di dimostrare che non solo Stoner poteva vincere un mondiale con la Rossa, e che il 2007 non sarà l'ultimo e unico anno vincente della Ducati in Motogp.

lunedì 24 ottobre 2016

Vota la tua Ducati Superbike preferita

Partecipare a questo contest è semplice, basta votare nei commenti del blog, la lettera indicata sulla foto. Le foto sono puramente indicative,vogliono semplicemente identificare una "famiglia" di Superbike. Indicate con la lettera "A" troviamo la famiglia 851/888, con la "B" raggruppiamo la 916 e tutte le sue evoluzioni. La "C" indica la 999, la "D" 1098/1198 e con la "E" troviamo la Panigale. La vincitrice di questo contest, oltre ad essere riconosciuta come la vostra preferita, sarà utilizzata per la copertina del calendario integralista 2017 (non necessariamente con la foto proposta qui).

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domenica 23 ottobre 2016

Diobò son già 5 anni...

Lo ricordo come fosse ieri, Marco Simoncelli perdeva il controllo della sua Honda durante il secondo giro del GP di Sepang, passando da pilota talentuoso e promessa della massima categoria a simbolo della tragicità del nostro amato sport.
Dalla dinamica dell'incidente la gravità della situazione era parsa subito drammatica, lasciando i telespettatori con il fiato sospeso, in attesa del primo bollettino medico...tutti con la speranza che quello a cui avevano appena assistito si potesse risolvere per il meglio, perchè tutti negavamo l'evidenza a noi stessi, convinti che potesse servire a qualcosa essere positivi.
Purtroppo la tragica notizia della scomparsa del giovane pilota romagnolo non tardò ad arrivare, e quando diedi l'ufficialità sulla mia pagina, mi ritrovai coperto d'insulti perchè in molti non riuscivano a crederci, non riuscivano ad accettare che una giovane vita si fosse nuovamente spenta in una gara motociclistica.
Da quel giorno per Marco si è scritto e detto di tutto, il circuito di Misano ha cambiato denominazione passando a "Marco Simoncelli World Circuit", gli è stato dedicato un museo nella sua Coriano e molti eventi sono stati a lui dedicati, mentre la sua famiglia ha creato una Fondazione a suo nome con finalità umanitarie senza scopo di lucro.
Sfortunatamente sfruttando il suo nome si sono verificati anche spiacevoli episodi di truffe. Oltretutto, a mio avviso, la sua immagine è stata vittima di uno sciacallaggio mediatico attraverso i social e il web, per commuovere e "rubare" like e condivisioni. Per questo evito spesso di parlare di Marco, non voglio rientrare in quella categoria. Solitamente preferisco ricordare le altre vittime del motociclismo, quelle che in pochi ricordano, quelle che hanno dato la vita per il nostro sport ma che non ricevono lo stesso trattamento perchè meno mediatici o simpatici: davanti alla morte siamo tutti uguali. Oggi ho fatto un'eccezione perchè ricorrono i 5 anni della sua scomparsa, perchè tra pochi giorni si correrà nuovamente sulla pista di Sepang ed era giusto ricordarlo come tutti i ragazzi che in pista o su strada ci hanno lasciato un vuoto. 
Ciao Sic.



News prodotto: Ducati Multistrada 939 (tutte le foto)