venerdì 2 febbraio 2018

Troy Bayliss gira forte ma si infortuna: a rischio la prima tappa di Phillip Island

Troy Bayliss ha emozionato tutti i tifosi Ducati con la notizia del suo rientro in gara nell'ASBK. Una brutta caduta pagata molto cara ne potrebbe ritardare il rientro in griglia

Troy Bayliss ha la bellezza di 49 anni, ma se lo guardate negli occhi troverete lo stesso identico sguardo da tigre che aveva all'epoca dei suoi trionfi in SBK in sella alle varie Ducati 996, 999 e 1198. Solo che la sua morsa d'acciaio che gli ha sempre permesso di domare quelle belve bicilindriche, non è più la stessa. E' del tutto naturale che sia così, fa parte della vita. Troy Bayliss ha però diverse frecce nella sua faretra che gli permettono di arginare il problema, e la più affilata è ovviamente un talento assolutamente cristallino che non può essere minimamente annebbiato dagli anni trascorsi.

I problemi nascono ovviamente quando, una volta in sella, Troy dimentica la sua data di nascita e il suo cervello gli suggerisce di fare le stesse cose che faceva una decina di anni fa, quando era ancora al top della sua condizione fisica. Qualche volta, la magia gli riesce ancora, tanto da consentirgli di girare a circa un secondo e mezzo dal top nella sua prima uscita durante i test. Altre volte, non va altrettanto bene.

L'episodio incriminato è avvenuto sul tracciato di Wakefield Park, e lo racconta lo stesso pilota attraverso le pagine di MCNnews.com: «Stavo girando sulla pista del Wakefield Park con la Ducati Final Edition e avevo solo 30 minuti a disposizione. Il tracciato era in pessime condizioni, aveva piovuto e l’asfalto si stava asciugando, e non è un buona pista con tutto il materiale diverso che hanno usato per l'asfalto La giornata si è conclusa con una grossa caduta, nonostante avessi buone sensazioni sulla moto. Ho distrutto la moto e ho fatto un bel ruzzolone, e ho rimediato la frattura di un’articolazione dell'anca, e questo non va bene. Non avrò bisogno di altri incidenti nelle prossime cinque settimane». 


Sembra dunque che l'infortunio non comprometta la sua partecipazione al primo round del campionato australiano, che tra l'altro si svolge in concomitanza con la prima tappa SBK di Phillip Island nel weekend dal 23 al 25 Febbraio. Troy resta determinato a fare bene, sapendo che nonostante l'età può ancora dire la sua: «Vorrei fare bene. La cosa più importante sarà essere competitivi e stare davanti. Se andasse così sarei dannatamente felice. È bello lottare per le prime posizioni, questa è la cosa principale». 

Ovviamente c'è molta curiosità anche da parte del pubblico di Phillip Island, che ritroverà un vero idolo in pista: «Sarà abbastanza strano, ma anche emozionante. Solitamente inizio sempre bene la stagione e su questa pista ho molta esperienza, quindi già dal primo round potrò farmi un’idea su quello che mi aspetta. Se faticherò a Phillip Island vorrà dire che la stagione sarà piuttosto impegnativa».

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