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sabato 27 gennaio 2018

Lettera aperta dei Ducatisti a Casey Stoner: «Ti preghiamo, torna a correre. Se non vuoi farlo per te stesso, fallo per noi...»

Casey, non ce la facciamo più a vederti in sella alla Desmosedici sapendo che non vuoi correre in gara. Che ne dici di fare un regalo a tutti noi Ducatisti?

«Caro Casey, noi Ducatisti abbiamo pensato di scriverti una lettera. Abbiamo deciso di farlo dopo l'ennesima volta in cui sei salito in sella alla Desmosedici e sei stato semplicemente impressionante. Ogni volta che sali su una moto sai essere impressionante, ma la magia che si crea quando sei in pista sulla tua fiammante Ducati rossa con il numero 27 sul cupolino....è proprio questo: magia. Succede qualcosa che è difficile da tradurre in parole, da mettere nero su bianco.

Resta una scia di emozioni, resta la pelle d'oca nel vederti derapare. Affiorano ricordi, che sono tutt'altro che affievoliti dal peso degli anni. Perchè, ammettiamolo, ormai sono otto anni che non corri in gara su una Ducati e parlando di motociclismo, è quasi un'era geologica. Eppure torna in mente la prima trionfale cavalcata a Losail del 2007. Torna in mente quella pinna sul rettilineo di Motegi dello stesso anno. Sono nitide nella nostra mente anche le immagini dei duelli, delle cadute, di ogni singolo istante passato in sella alla nostra amata Rossa di Borgo Panigale. 

Ci sono anche state delusioni, c'è stato un momento in cui tu e noi siamo stati lontani. Ti abbiamo visto correre e vincere per qualcun altro. Ma non è mai stato neanche per un istante messo in discussione l'infinito affetto che noi Ducatisti proviamo per te. Abbiamo sempre saputo che sei selvaggio in sella e sincero oltre ogni ragionevole comprensione quando scendi dalla stessa sella. Non ti è mai andato giù il "sistema MotoGP", e noi ci abbiamo messo anni a capirti fino in fondo. In molti probabilmente ancora non l'hanno fatto, ma tutti ormai rispettano la tua decisione.

Hai scelto la famiglia, hai scelto l'amore per la vita. Hai scelto di non provare l'oppressione per l'ennesima conferenza stampa costellata di frasi fatte e di circostanza. Hai scelto di non partecipare agli eventi di quegli sponsor tanto odiati quanto indispensabili per far andare avanti il Circo. Hai capito nel tuo intimo che la MotoGP è diventata proprio questo: un Circo. E in ogni Circo che si rispetti, le attrazioni devono essere spettacolari, devono piacere al pubblico. Forse hai avvertito la strana sensazione di essere sfruttato dagli altri, hai provato il fastidio di sapere che qualcuno ha approfittato del tuo talento per i propri benefici personali.

Per questo ti sei ritirato dalle competizioni, hai fatto una scelta precisa. Solo che questa scelta provoca ogni volta un dolore immenso all'altra tua famiglia. Perchè un pò noi tifosi Ducatisti ci consideriamo questo, ci consideriamo una tua seconda famiglia. Abbiamo esultato, abbiamo sofferto, abbiamo pianto. Forse non sai davvero quanto ti vogliamo bene e quanto ci manchi. Siamo pazzi di Andrea Dovizioso, adoriamo l'aggressività di Jorge Lorenzo. Ma come amiamo te...sei semplicemente un'altra cosa, un affare completamente diverso. Forse proprio per il tuo essere così legato all'essenza del Racing e per il fatto di non voler essere a tutti costi una star. Ami correre in moto, ami la Ducati. Sei probabilmente più Ducatista tu di tanti che hanno la tessera di un qualche DOC in giro per il mondo.


E' per questo che abbiamo pensato di scriverti questa lettera, alla fine del test di Sepang. L'ennesima volta in cui sei salito sulla tua Ducati rossa e ti sei messo a danzare tra le curve. Una danza che ha troppa magia per essere relegata a dei test privati, che solo in pochi possono guardare di persona. Abbiamo pensato di dirti ancora una volta che ci manchi, che ci manchi da impazzire e che sarebbe bellissimo averti ancora una volta in gara su quella Ducati rossa. Siamo tutti certi che in Ducati farebbero di tutto per accontentarti. Probabilmente riuscirebbero a non farti partecipare ad alcun evento con gli sponsor. Forse riuscirebbero anche ad evitarti buona parte delle conferenze stampa.

Immagina con noi la scena: arrivi nel Paddock, indossi la tuta e sali in moto. E dai gas. Punto. Senza fronzoli, senza parole inutili. Dai gas per il gusto di farlo, corri una gara per il gusto di provare quella adrenalina che solo le competizioni sanno regalare. Per tutti noi sarebbe un sogno, sarebbe un momento semplicemente magico. Casey, te lo chiediamo ancora una volta e ti chiediamo di farlo anche solo per una gara. Siamo anche noi parte della tua famiglia. Non siamo forse la parte più importante, ma credici quando diciamo che ti vogliamo bene davvero.  Mugello, Phillip Island, Misano. Scegli tu, per noi è la stessa cosa. Ci manca quella magia che solo un ragazzo australiano in sella alla Ducati rossa con il 27 sul cupolino sa regalare. Ci manchi tu. Tantissimo»

3 commenti:

  1. Non basta essere veloce, avere una moto tosta ed essere "impressionante", in gara ci sono anche altri piloti e per fare una gara di MotoGp oggi ci vuole quello che lui non ha, quindi....non correrà !!!

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    1. E cosi per curiosità, cosa sarebbe quella cosa che lui non ha?

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    2. Il coraggio di correre in pista con chi ti vuole battere a tutti i costi.
      Non Correrà !!!

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