venerdì 15 dicembre 2017

Marc Marquez parla del duello con Dovizioso: «Andrea mi ha dato una lezione di vita»

Il campione del mondo ha concesso una lunga intervista al quotidiano spagnolo Marca, parlando a fondo della sua rivalità con la Ducati e Andrea Dovizioso

Quando si perde, fa sempre male. Certo, in Ducati non hanno nulla di cui incolparsi, perchè nessuno avrebbe scommesso neanche un euro a gennaio sul fatto che nel 2017 Andrea Dovizioso sarebbe arrivato a Valencia in piena lotta per il titolo mondiale. Nessuno avrebbe immaginato di poter esultare per ben sei vittorie in una stagione che in ogni caso deve essere definita un successo incredibile.

L'unico ostacolo che si è frapposto tra la vittoria del titolo e Andrea Dovizioso è stato il mastino della MotoGP, il Cabroncito Marc Marquez. Talento e doti funamboliche innate. Capacità di sfruttare ogni situazione e salvarsi da ogni errore. Il supporto di un colosso come Honda. Un pilota che oggi non è forse imbattibile, ma che di certo rappresenta il nuovo altissimo limite della MotoGP, il punto di riferimento assoluto.


Dopo aver conquistato il quarto titolo nella classe regina, lo spagnolo ha concesso una lunga intervista al quotidiano spagnolo Marca, elogiando in modo incredibile le doti del Demodovi in sella alla Ducati e la sua attitudine nel 2017. Ovviamente ha anche parlato del futuro, con la prospettiva di un duello bis sull'asse Tokyo-Borgo Panigale: «La scuderia italiana sarà nuovamente pronta a lottare per la vittoria finale e ancor più agguerrita. Andrea Dovizioso sarà determinato a centrare un titolo che quest’anno ha sfiorato e, dal mio punto di vista, sono pronto a duellare con lui. Devo dire che mi ha regalato una lezione di vita. In questo mondo nessuno va sottovalutato, la sua crescita lo dimostra perfettamente». 

Oltre a spendere delle bellissime parole per Dovizioso, Marquez ha anche detto la sua sul debutto nella classe regina di Franco Morbidelli, un pilota molto interessante che in futuro potrebbe anche diventare un pezzo pregiato del mercato: «Nei test di Valencia l’ho visto abbastanza bene e tra i rookies mi ha impressionato, andando veloce e dimostrando di avere già un suo stile di guida ben preciso. Un aspetto decisamente importante. Sono convinto che potrà disputare diverse buone gare. Un consiglio che gli darei? Spingere sempre al massimo». 

Parlando del passaggio di talenti tra Moto2 e MotoGP, Marquez rivela di aver sfruttato anche l'eredità in termini di dati in telemetria, di una vecchia conoscenza di Ducati, l'australiano Casey Stoner: «Quando si muovono i primi passi in questa categoria così competitiva devi sfruttare ogni aspetto, partendo dalla telemetria del compagno di scuderia che, comunque, rimane il tuo primo avversario. Io ad esempio ho sfruttato a pieno il lavoro di Casey Stoner e Dani Pedrosa per provare a completarmi come pilota e come stile di guida. Poi quando si arriva in pista tutto cambia e arriva la battaglia, il vero sale del motociclismo».

Da appassionati di motociclismo e di sport, vogliamo tutti riassaporare un duello incredibile come quello di questa stagione nel 2018. Il confronto tra Dovizioso e Marquez si è svolto sempre all'insegna dello sport e della correttezza in pista e fuori.

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