mercoledì 13 dicembre 2017

Troy Bayliss torna a correre in sella alla Ducati Panigale e lo farà nel suo Team

Troy Bayliss torna a correre alla bellezza di 48 anni a tempo pieno e lo farà in sella ad una Ducati Panigale gestita dal suo Team

Per tantissimi appassionati, il giorno del ritiro del grande Troy Bayliss a Portimao nel 2008 è stato un momento molto triste. Fresco campione del mondo per la terza volta, autore di una stratosferica doppietta nell'ultima gara della stagione, Bayliss aveva deciso di ritirarsi da Re ed in tanti sono convinti che avrebbe avuto molto altro da dire e da dare alla SBK. Ma l'australiano aveva scelto di restare con la famiglia, a cui tanto aveva chiesto in termini di pazienza e sacrificio per diventare un pilota professionista.

Il suo debutto in sella alla Ducati nel mondiale, il sorpasso incredibile di Monza che rappresenta il più impressionante biglietto da visita della storia delle corse. L'impresa di Valencia nel 2006. Dici Bayliss e l'elenco di imprese di cui avresti voglia di parlare è infinito ed ognuno da brividi.


Oggi raccontiamo l'ennesima di queste imprese, la prima pagina o almeno le prime righe di una pagina che ne siamo certi, sarà ancora una volta da brividi quando la rileggeremo tra qualche anno. Troy Bayliss ha deciso di tornare a correre a tempo pieno, alla soglia dei 50 anni ed in un campionato di alto livello. Evidentemente l'amore per le gare e per il Racing ha avuto la meglio e Troy ha deciso di gettare il cuore oltre l'ostacolo, in perfetto "Bayliss Style".

Le wild card in SBK a Phillip Island ed a Buriram del 2015 hanno dimostrato che Bayliss è ancora perfettamente in grado di padroneggiare e portare al limite una SBK, e l'australiano nel 2018 correrà in sella ad una Panigale 1299 Final Edition gestita dal Team di sua proprietà, ovvero il DesmoSport Ducati. Ha scelto di disputare la stagione completa nell'Australian SBK, ovvero lo stesso campionato in cui ebbe inizio la sua avventura tra le derivate di serie nell'ormai lontano 1996, oltre venti anni fa.
Fantastico il commento espresso da Troy attraverso il suo profilo Twitter: "Why not?".  La notizia è stata riportata da Corsedimoto, e queste sono le dichiarazioni di Troy riguardo questa decisione: «E’ successo tutto quando si è fatto male il mio pilota titolare. In un primo momento ho pensato che fosse un errore rientrare, pensavo di dare fiducia ad un altro giovane. Poi ci ho ripensato: perchè no? Da qualche tempo ho ripreso ad allenarmi con costanza, soprattutto con moto di 300 di cilindrata. Devo ancora lavorare molto sul piano della forma fisica, ma sarò pronto per l’inizio della stagione, l’obiettivo è conquistare il titolo australiano che non ho mai festeggiato».

Questo ritorno alle gare non sarà quindi un cameo, una wild card o un'apparizione sporadica. L'idea di Bayliss è quella di tornare a correre ed allenarsi da pilota professionista. Adesso non resta che sognare una nuova wild card nel mondiale. Siamo certi che con un pò di  allenamento e la giusta quantità di test, Troy Bayliss a Phillip Island sarebbe ancora oggi in grado di lottare da protagonista nel mondiale.

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