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giovedì 7 dicembre 2017

Vi manca la Ducati 998 di Troy Bayliss in gara? Presto la riavrete!

Sono in tanti ad avere nostalgia dei tempi in cui le Ducati 916, 996 e 998 regnavano in SBK. Tra poco, potremo rivivere le emozioni che ci hanno regalato Fogarty, Falappa e Bayliss

La leggenda della Ducati in SBK fonda le proprie basi sui primi modelli impegnati in un campionato che all'epoca era l'unico in cui potevano competere i poderosi 4 tempi ad alte prestazioni. Alzi la mano chi non si emoziona ripensando alle imprese di Falappa, di Polen, di Roche in sella alle 851 e 888. Poi ovviamente c'è stato il dominio targato Carl Fogarty, che con la 916 in tutte le sue declinazioni è diventato The King, vincendo a mani bassi e diventando il simbolo di un campionato e anche di un Marchio.

Tempi in cui l'elettronica era ai minimi termini se non totalmente inesistente. Tempi in cui la pole position si doveva conquistare con un giro secco in cui in pista c'era un solo pilota alla volta. Freddezza, concentrazione e talento nello spremere al massimo il mezzo meccanico e le gomme in meno di due minuti. Adrenalina pura per tutti, dagli stessi piloti, passando per i box ed i tifosi, che vivevano quella Superpole in apnea.

Qualcuno più di altri, ha provato talmente tanta nostalgia di quel periodo, da pensare che valesse la pena tentare un'impresa davvero incredibile, ovvero far tornare in pista le moto e possibilmente le emozioni che animavano quella SBK, che viveva una vera Golden Age sul finire degli anni 80' e per tutti i 90', per poi cambiare sistematicamente pelle a partire dal 2002 e perdere parte del suo fascino, almeno secondo i puristi (ed anche secondo noi - NDR).

L'idea ha un nome preciso che è European Superbike Master Trophy ed anche un calendario già delineato. Una iniziativa portata avanti dalla Sh Group, che già è organizzatrice di eventi come il Trofeo Motoestate e il monomarca KTM dedicato alla Duke 200. L'idea ha preso forma in pochissimo tempo, riscuotendo un grandissimo successo soprattutto tra gli appassionati, che già pregustano il momento in cui potranno osservare di nuovo in pista moto mitiche come la 916 di Fogarty, la Yamaha R7 di Haga e magari una RC-30 del glorioso Team Rumi.

La lista delle moto ammesse al trofeo è composta da una serie di numeri, nome e sigle che fanno semplicemente venire la pelle d'oca solo a leggerli. Elenchiamo il tutto in rigoroso ordine alfabetico ed invitiamo gli appassionati più deboli di cuore a sedersi prima di iniziare questa sfilata di nomi di un firmamento motociclistico che ha fatto innamorare migliaia di persone di questo sport.


LE MOTO AMMESSE


  • APRILIA RSV MILLE - costruzione 1998/2003
  • BENELLI TORNADO TRE- 3RS - costruzione 2002/2004
  • BIMOTA YB4 - costruzione 1988
  • DUCATI 851 - costruzione 1988
  • DUCATI 888 - costruzione 1990
  • DUCATI 916 - costruzione 1993
  • DUCATI 996 - costruzione 1999
  • DUCATI 998 - costruzione 2002
  • DUCATI 999R - costruzione 2002
  • HONDA VTR SP-1/ SP-2 - costruzione 2000/2004
  • HONDA RC45 - costruzione 1994
  • HONDA RC-30 - costruzione 1988
  • KAWASAKI ZX-7R/rr - costruzione 1996/2003
  • KAWASAKI ZXR - costruzione 1989
  • KAWASAKI ZXR-7 - costruzione 1988
  • PETRONAS FP1 - costruzione 2003
  • SUZUKI GSX-R 750 - costruzione 1988/2003
  • YAMAHA FZR750 - costruzione 1988
  • YAMAHA FZR 750 R OW-01 - costruzione 1989
  • YAMAHA FZR 750 SP - costruzione 1993
  • YAMAHA YZF R7 - costruzione 1999
Adesso potete rifiatare e leggere il calendario che già è stato stilato, ricercando quale o quali siano le tappe da vivere di persona. Onestamente, ci sembra che sia una ghiotta occasione per qualsiasi appassionato per tuffarsi in un'epoca magnifica del motociclismo e riprovare quelle emozioni.


  • Slovakia Ring (Slovacchia) - 4/6 Maggio
  • Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (Italia) - 15/17 Giugno
  • Autodromo Franciacorta (Italia) - 20/22 Luglio
  • Rijeka Circuit (Croazia) - 7/9 Settembre
  • Albacete (Spagna) - 3/5 Novembre

Il regolamento prevede un costo di iscrizione di € 25.000 che comprende:


  • 10 gomme a round (quattro anteriori e sei posteriori)
  • 4 giornate di test precampionato (2 test di due giorni ognuno)
  • 2 turni di prove libere per ogni evento
  • Iscrizione al programma di ogni gara
  • Report fotografico personalizzato
  • Report video personalizzato
  • Pagina Web dedicata ad ogni singolo partecipante sul sito dell'evento

L'organizzatore sintetizza perfettamente lo spirito di questa iniziativa in queste parole: «European Superbike Master Series è una rassegna continentale dedicata alle moto che hanno fatto la storia della Superbike. Vere opere d’arte, sulle quali hanno dato spettacolo campioni come Fred Merkel, Doug Polen, Scott Russel, Carl Fogarty, Troy Bayliss e moltissimi altri. Una serie che ripropone format e regolamento della Superbike dello scorso decennio. Due manche la domenica, due turni di prove il sabato che si chiudono con la Superpole originale, con un solo giro lanciato a disposizione del pilota. Ammesse moto dal 1988 al 2003, per le quali verranno stilate due classifiche differenti. Un campionato che riporterà in pista anche molti del team manager e dei preparatori degli anni ’90 e 2000, che ben conoscono questi mezzi». 


REGOLAMENTO DI GARA


La formula di gara prevede che i primi 9 classificati in qualifica partecipino alla Superpole, svolta con la formula del giro lanciato per singolo pilota e delineerà le prime tre file dello schieramento di partenza ( di entrambe le Manche, fortunatamente - NDR ). Le due manche si svolgeranno entrambe di domenica e saranno istituite classifiche e podi per le distinte categorie che si dividono tra ante e post 1996.

REGOLAMENTO TECNICO


Per quanto riguarda l'aspetto tecnico le moto dovranno restare fedeli anche nelle livree quanto più possibile alle originali, ed in ogni caso coerenti con il contesto tecnico degli anni in cui sono state costruite. Riportiamo testualmente: "Non possono essere oggetto di modifica rispetto al motore originale forma e dimensione di teste, cilindri, carter, numero dei rapporti del cambio, sistema di raffreddamento, valore della corsa del pistone, sistema di alimentazione, misura dei carburatori o dei corpi farfallati. Il telaio deve essere l’originale del modello, non è consentita alcuna modifica alla geometria dello stesso. Tutte le moto devono montare cerchi da 17 in quanto altri cerchi e gomme non sono più in produzione. Il numero di gomme è contingentato ed è fissato in 10 gomme a gara con un massimo di 4 anteriori e 6 posteriori". 

CLICCA QUI PER SCARICARE IL REGOLAMENTO COMPLETO

Adesso non resta che aspettare che il campionato prenda forma definitivamente, nella speranza di poterci divertire di nuovo mentre una Ducati 916 infila in staccata una Kawasaki ZXR. In sella non ci saranno magari Fogarty e Russel, ma l'adrenalina e le emozioni saranno lo stesso altissime.

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