mercoledì 15 marzo 2017

La generazione dei 125


Chi ha all'incirca 40 anni è cresciuto nell'epoca del boom dei 125cc.
Si guidava il due tempi, ma già si sognavano i 1000 a quattro tempi.
Ti compravi la Cagiva Mito, ma in realtà volevi il 916...e non è detto che una volta cresciuto qualcuno non si sia tolto lo sfizio.
Non si stava su internet, non ci si "incontrava" sui social, ci si trovava nei garage per cambiare l'ultimo pezzo arrivato per la moto, oppure sulle panchine nei viali per far colpo sulle ragazzine.
Non avevi il Colmar, ma il giubboto tecnico pieno d'olio e moscerini.
Non si giocava con l'Iphone, si faceva la gara delle impennate.
Non c'erano i talent show, c'era Max Pezzali che sulla sua 883 salutava gli altri motociclisti cantando: basta un giorno così.
In Superbike si tifavano le Rosse di Borgo Panigale, che in quegli anni creava il loro mito vincendo titoli a ripetizione con chiunque le guidasse. Roche, Polen, Fogarty e Corser. La Motogp non c'era, si guardava la 500 che era la classe regina. Vincevano gli americani e gli australiani, e nessuno litigava se non tifavi come loro. Capirossi non girava nel paddock in camicia, ma esordiva nella classe 125 incollando gli italiani alla tv.
Non c'era lo streaming sul pc per poter seguire le gare ovunque, ad andar bene TMC ti faceva vedere la SBK una volta si e due no.
La Ducati aveva "tre" modelli nel listino e tutte facevano tin tin. Non avevano elettronica, le guidavi con "il culo" e il polso destro, con il cuore in gola e gli avambracci devastati. Non ci facevamo i selfie, le uniche foto che avevamo erano quelli dei velox.
Se mi son dimenticato qualcosa aggiungilo qui sotto e condividi se anche tu ti ritrovi in questa descrizione.

2 commenti:

  1. Mi riconosco al 100% ....Manca solo la trepidante attesa della prova di Nico Cerghini la domenica verso le 13.30 al termine di Grand Prix ... poi direi che non manca nulla !!! Eravamo perfetti ... Nonostante la nostalgia ricordo con tanta gioia quel periodo !!!

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  2. Provaci a mettere il ginocchio a terra e invece cadevo come un pirla

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